CRISI: LO SCAMBIO E IL TEMPO

By Rita Ghedini

7 Aprile 2009

In queste settimane, in questi mesi, ragionando sulla crisi ho spesso riflettuto sul se e come si possa affrontarla cercando di porre in valore le caratteristiche peculiari del modello economico che conosco meglio, per lunga pratica: quello mutualistico.

Una recente occasione seminariale (ManiFutura) mi ha dato l’ occasione di “metterle in fila”, seppure in un ordine condizionato dall’interferenza tra un pensiero forse non ancora compiuto e le necessità espositive di un’occasione di dialogo pubblico.

Ve le propongo qui sperando possano essere spunto di dialogo su questioni che in questo momento di transizione economica e – per certi aspetti – anche democratica non possono essere date per scontate, né possono essere oggetto di affermazioni apodittiche, volte a teorizzare supremazie.

Ciò nondimeno ritengo che la complessità del problema economico e sociale che ci troviamo ad affrontare non possa essere utilizzata a giustificazione di un relativismo assoluto in cui non si valuta e non si giudica, perché non si è previsto, come ad es. afferma il Ministro Tremonti!

Occorre giudicare e valutare seriamente per proporre nuove strade, per rendere possibile un’uscita dalla crisi che non presupponga la riproduzione dei meccanismi che l’hanno ingenerata, attraverso una “semplice” rimozione degli effetti materiali che ha prodotto.

Occorre uscire dalla crisi in termini evolutivi, immaginando e promuovendo futuro: un futuro diverso.

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